La Pensione di Vignamaggio

L’hotel Villa Sangiovese, nel cuore di Panzano, accoglie il nuovo anno con delle grandi novità.

In primis, il cambiamento del nome, La Pensione; un nome classico e tradizionale per un hotel che è tutto il contrario: irreverente e colorato, come i cocktail che vi aspetteranno dalla prossima apertura, prevista per aprile.

La seconda grande novità dell’anno infatti, è proprio l’apertura del cocktail bar Decameron.

Ogni sera, dalle 18:30 alle 23:00 potrete concedervi un momento magico, godendovi la vista panoramica in terrazza o rilassandovi nel nostro salotto art-déco in compagnia dei nostri cocktail d’autore.

DECAMERON BAR

I cocktail verranno realizzati dal nostro barman utilizzando i prodotti della fattoria di Vignamaggio: non soltanto frutta fresca e biologica, ma anche distillati, grappe e liquori provenienti direttamente dalle nostre cantine.

Oltre ai cocktail classici, potrete farvi condurre da Niccolò alla scoperta delle sue creazioni originali ed ispirate alle novelle boccacciane, svelando la storia che si cela dietro ad ogni drink.

L’HOTEL

La chiave di lettura che ci introduce nel progetto de “La Pensione” è il Decamerone di Boccaccio: una raccolta di 100 novelle raccontate in uno splendido giardino da 10 personaggi, una per giorno per 10 giorni, fuggiti in una villa di campagna vicino a Firenze per salvarsi dal contagio della peste.

L’analogia è semplice: allo stesso modo, la Pensione diventa il nostro rifugio colorato e di velluto, per un ritiro bucolico ma allo stesso tempo seducente.

Lontano dalla città, sedotti dal bel vivere, i nostri ospiti possono godersi la natura del giardino, ma approfittare della posizione centrale dell’hotel per vivere l’atmosfera vivace e pittoresca del borgo.

Abbiamo chiesto a Clelia, uno degli architetti che si è occupato del progetto, di raccontarci qualche curiosità in più sul rapporto tra la Pensione e Boccaccio, e come quest’ultimo sia diventato una vera risorsa d’ispirazione.

  • 19 camere, 19 novelle del Boccaccio. In base a quali criteri avete selezionato le novelle?

“La selezione è stata facilitata dalla scelta del tema: l’amore. È Un tema che apre infiniti scenari e ci offre davvero tante possibilità progettuali. L’amore di Boccaccio non ha niente a che vedere con l’amore di Dante, va letto nel suo essere un istinto, una legge della natura umana, una pulsione che smuove ogni tipo di anima anche la più devota: non c’è abito o promessa che tenga. Non gli toglie valore o spessore, ma lo rende terreno, vero, laico (e molto meno irritante di Catullo!)

  • L’amore nel Decameron è tutto fuorché platonico. Secondo te in che modo Klemke è riuscito a tradurre l’erotismo boccacciano nei suoi disegni?

“Werner Klemke sintetizza, con la stessa ironia e apertura mentale dell’autore, il tema della novella attraverso un’immagine chiave. Senza costrizioni, limitazioni, privo di ogni tipo di pudore. Il talento di Klemke abbinato alla sua empatia rende il lavoro perfetto.”

  • Come descriveresti lo stile degli interni della Pensione?

“Moda anni 50-60, POP, colorati e morbidi, come il tema scelto.”

  • Una camera o un angolo della Pensione che ti sta particolarmente a cuore

“La camera 10, sopra la chiesetta, con il soppalco ed una novella provocatoriamente scelta ad hoc.  Si capisce dalla croce sulla finestra che prima era parte della chiesa! Ha una sua storia misteriosa che si percepisce e abbiamo deciso di inserire qui una novella un po’ dissacrante e sicuramente in tema: Giornata Terza, Novella Ottava.

 

 

 

 

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